Saturday, March 2, 2013
SCHIUDITI
Schiuditi.
Che tu sia rosa rossa inebriante per profumo e per grazia
o tulipano nero, annuncio d'addio e disgrazia.
Che tu sia fiele, che tu sia miele,
che tu sia carnosa pulsione di gemiti sussurrati,
di strozzate e dolci parole d'amore,
che tu sia lama serpentata che strazia le mie carni,
vermiglia di sangue spumoso rubato al mio cuore.
Che tu sia la lingua che mi parla, che tu sia la lingua umida nella mia bocca,
che tu sia l'acqua dove non si tocca, il rintocco di una campana a morto,
amore risorto o stridio distorto.
Schiuditi.
Alla vita che scivola tra le nostre mani, ai dubbi impetuosi come uragani,
alle troppe parole rimaste in sospeso, al cuore che batte nel nostro rincorrerci,
schiuditi.
Chiedimi ancora di essere coraggio,
credimi quando ti dico che non sono l'ombra di un pensiero isolato,
all'impeto dei sospiri che risuonano nelle nostre notti,
all'eco del richiamo schiuditi.
Nel vivere i nostri istinti seguimi.
Al viverci schiuditi.
Alla vita celata nei tuoi sorrisi conducimi.
A me e a te, a quel che proviamo, all'amore che siamo
schiuditi.
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