Saturday, March 2, 2013
SORRY
Sorry...
Could you see?
Suddenly I'm surrounded by a whisper which blows
deeply in my soul. I'm suspended, delighted,
strongly surprised by my senses, they lies in the sound of the sea,
they're sailing into symphonic waves in the sky,
and I say...
Sorry...
I'm a stranger who's scared because of the sight,
I presume and I suppose you're shocked by my speech...
But it's me the sinner who's apologizing himself...
'Cause I'm sorry.
RESTA ANCORA
Resta questa notte,
entra nei miei sogni e distruggili,
fanne cenere,
che siano terra bruciata,
territorio sottomesso a te,
mia regina decadente.
Non farmi aspettare,
non posso prolungare quest'agonia
che corrode le mie viscere.
Apri infine
le mie maledette ferite,
cospargile col tuo sale,
fammi soffrire, sentire ancora il dolore
che ti nasce dal midollo spinale
offuscandoti la mente.
Sconvolgi i miei sensi,
i miei limiti,
fammi provare almeno un'altra volta
il sapore aspro della vita
che scorre nel sangue "sporco".
Non sarò mai il tuo principe azzurro,
non sarò mai un principe,
nessuno mi vedrà a cavallo
di un bianco destriero;
potrò essere solo un dittatore,
signore assoluto dei tuoi minuti,
entrarti nel cervello, nei sogni,
nel sangue,
come una droga bastarda.
Io potrò solo incatenare
chi mi siede accanto,
dominarlo in modo assoluto
o perderlo per sempre.
Ma tu raggio di luna
mi hai ucciso,
relegandomi nella gabbia dei reietti,
mi hai incenerito col tuo calore
che mi ghiaccia le vene;
mi hai trascinato fuori del mio guscio,
gettato nella neve nuda,
mi hai aperto gli occhi
e li hai preparati alla vista
del nuovo mondo.
E allora non negarmi il tuo ultimo respiro,
voglio annegare nel tuo spirito,
assorbirne l'odore e l'essenza,
fondermi ancora per poi scindermi
e rigenerarmi come l'Araba Fenice.
So che lo vuoi,
non nasconderti,
torna ad essere lava fluente,
poesia assoluta e musica delle stelle,
profumo della terra e del mio corpo,
hashish aromatico e prelibato,
che mi schiuderà definitivamente
le porte di un'altra dimensione.
ALESIA E' CADUTA
Il silenzio della sconfitta s'estende sulle terre sconvolte
immobile fantasma
di una fierezza annegata in rivoli vermigli
senza scampo, soggiogata.
Se solo gli dei fossero stati benigni un poco, quel solo istante bastante
ad annunciare il massacro,
non ci saremmo difesi, non avremmo mostrato il petto al nemico,
per ottenere la dubbia gloria, la possanza intrisa di arte macabra
che rigurguta dalle pile di cadaveri, obelischi di lacrime di difensori
strenui, ma ormai senza vita..
Percorro lentamente quest'agonia, soffrendo ogni passo che muovo
verso la contrada dei signori di queste genti,
verso la contrada che mia fu per censo e dinastia!
I vinti depongano le armi ai piedi ai nuovi sovrani,
s'inginocchino i vinti agli invitti invasori.
Alesia è caduta, Alesia è scomparsa, Alesia è distrutta, Alesia è finita...
Tra i fumi dei roghi si consumino gli eroi,
Alesia che fosti mai più tornerai,
Signore che fui, ai tuoi piedi, in ginocchio,
depongo il mio scudo, lo spadone scheggiato, l'elmo squarciato
il mio capo piegato
il mio orgoglio finito...
Alesia è caduta, Vercingetorige piange, novella regina
invadi il mio cuore, un alloro ti cinge.
LA NOSTRA BREZZA
S'alza come brezza, come e vento e coraggio,
come le nubi sulla "Piazza di maggio",
come una ruga su un volto di madre,
come il suo grido "tu dove sei, Padre?!"…
E' carne argentina che vola nel cielo,
è lacrima e sangue di un funerale;
è carne cilena sotto pioggia di bombe,
è brezza che s'alza su mille e più tombe…
E' un settembre distante e dimenticato,
è il volto di un indio ormai sfigurato,
è sfida a "Pinocchio", al gatto, alla volpe,
è brezza che s'alza sui torti e le colpe…
E' un umido luglio, afoso, a Cuba,
è il grido di un popolo che odia chi ruba
sogni e speranze, e regala tortura,
è brezza che soffia via ogni paura…
Son occhi di uomo in uno sguardo sognante,
è un viso barbuto di un leale brigante…
Son donne senza volto, senza colore,
è brezza che soffia su un indio che muore…
E' stella che abbaglia la placida Europa,
la complice muta della legge Cocopa,
è intrepida lotta di una tribù messicana,
è brezza che spinge un'aurora lontana…
Dai muri caduti e dal medioriente,
da Tien an Men e da ogni migrante,
da Garibaldi e da piazza Alimonda
è brezza che spinge la nostra onda…
In memoria di quelli che lottarono ieri,
contro il silenzio che uccide i pensieri,
contro ogni forma di sopruso e mestizia,
a fianco di chi soffre ancor l'ingiustizia,
contro l'indifferenza di qualunque coglione…
Sia brezza! Sia vento! Sia rivoluzione!!!!!!
IL CAPPIO
Il nostro amore è un cappio che brucia,
mi lascia libero di soffocare quanto più si allarga,
senza solchi sulla pelle, né affanno o dolore,
espande il suo imperio su ogni centimetro dei miei pensieri.
Istante.
In un attimo ti vedo e svanisci,
allucinazione lisergica tra nervi e lenzuola...
Distante.
Musa d'un verso che m'usa a gridare ancora più forte,
foglie tra i piedi di un inverno nel cuore,
l'odore, il tuo, vestita di rosa, l'odore,
il tuo, che alla mia pelle si sposa,
l'odore, il tuo, nella mia stanza riposa.
Versi diversi dai rimpianti.
Nel mio addio ingrigisce il cielo dei tuoi arrivederci,
noi uniti da uno iato.
Nei miei sogni più spesso ritorni, sogno i giorni
in cui ritorni e vieni, e vedo il cappio ancora una volta
strozzare la gioia di sentirti un po' mia,
e mentre di nuovo compaiono i segni sul collo,
io sempre più vivo nell'esultante follia.
SCHIUDITI
Schiuditi.
Che tu sia rosa rossa inebriante per profumo e per grazia
o tulipano nero, annuncio d'addio e disgrazia.
Che tu sia fiele, che tu sia miele,
che tu sia carnosa pulsione di gemiti sussurrati,
di strozzate e dolci parole d'amore,
che tu sia lama serpentata che strazia le mie carni,
vermiglia di sangue spumoso rubato al mio cuore.
Che tu sia la lingua che mi parla, che tu sia la lingua umida nella mia bocca,
che tu sia l'acqua dove non si tocca, il rintocco di una campana a morto,
amore risorto o stridio distorto.
Schiuditi.
Alla vita che scivola tra le nostre mani, ai dubbi impetuosi come uragani,
alle troppe parole rimaste in sospeso, al cuore che batte nel nostro rincorrerci,
schiuditi.
Chiedimi ancora di essere coraggio,
credimi quando ti dico che non sono l'ombra di un pensiero isolato,
all'impeto dei sospiri che risuonano nelle nostre notti,
all'eco del richiamo schiuditi.
Nel vivere i nostri istinti seguimi.
Al viverci schiuditi.
Alla vita celata nei tuoi sorrisi conducimi.
A me e a te, a quel che proviamo, all'amore che siamo
schiuditi.
STREGAMI
Stregami…
Voglio sentire schegge impazzite di me
espandere nell'aria,
carne e sangue,
convulse sequenze di sabba compulsivi…
Ardono e si consumano
frammenti d'istanti distanti di perdurante brevità e poi
la nostra "piccola morte".
Insieme, insieme,
insieme…
Un testo degli anni '90 - a mid 90's lyrics
Dedicato a tutte quelle persone di cui sento quotidianamente la mancanza e che fisicamente - ma solo fisicamente - non mi sono più accanto...
Dedicated to those I miss and i cannot phisically - and only phisically - meet anymore...
IL FIUME DEI RICORDI
(testo: P. Carlucci; musica: E. Melozzi)
Come in un fiume
di tristi pensieri,
vedo il tuo volto,
un ricordo di ieri.
E spesso ripenso
a tutti quei giorni
che non ho riempito
che non ho vissuto,
che non ho vissuto.
Non ho mai pianto
nel ricordarti,
non ho mai smesso
di aspettarti.
Conto i minuti
che sono trascorsi
in mezzo ai miei dubbi,
tra i tanti rimorsi.
Come in un volo
di triste gabbiano,
libravi nell' aria
per andare lontano.
Perso e spaurito
in mezzo alla gente
senza risorse,
in cerca di niente,
lì dove sta il niente.
Simile a pioggia
che cade infinita,
e quando mi abituo
è già finita,
così la tua foto
tra il marmo bianco
sul tuo ultimo letto
echeggia il mio pianto,
echeggia il mio pianto.
SENZA NOME
Arrivi in un bacio, un treno ti porta subito via
e mentre altri ti stringono tu rimani mia...
e le mie lenzuola sole.
Sospiri in un baleno, il mio pensiero ti chiama qui,
arrivi in un istante, noi lontani, noi che ci troviamo,
i nostri ti amo.
Ti bacio ad occhi chiusi, la musica silente,
i tuoi graffi, il mio collo, e di nuovo via.
Rincorrersi...
Amaro affanno è perdersi e trovarsi.
Dolce litania sentire la tua bocca nella mia,
ma vado via.
Nei miei passi echeggia il tuo sorriso,
sulla luna il tuo viso, le mie paure, le tue lacrime...
Albeggia la tua voce.
Arrivi in un bacio, il ricordo vola via,
e se anche un mondo ci separasse, resteresti mia,
le mie mani aperte.
Socchiudo una finestra per rinchiudermi nel tuo eco,
legato e imbavagliato, in te, il mio ego.
Voglio parlarti piano.
Voglio amarti piano...
Friday, March 1, 2013
FOGLIO BIANCO
Cerco i tuoi vuoti dentro me
per riempire il foglio bianco innanzi a me.
Non ti credo.
Non mi credo.
Cerco i passi che risuonavano sorridenti
mentre salivamo allora su un prato romano
cerco la tua mano...
Cerco le parole che non hai ancora ascoltato...
Ballavamo una notte in una mia visione
nella veranda illuminata della nostra distanza
e ridevi e sorridevi placida
del tuo sonno tra i miei messaggi strabordanti...
Fa male amore,
amare è una parola che fa male.
Assuefazione e frode, l'imbroglio di sensi
mediati dai non vissuti.
Le poche righe scritte insieme sono versi
di un poema che non si dimentica,
le cui rime risuonano, i cui colori
son calore che ora scrivo dalle vene.
Ho pena di una mano non più stretta,
di me distratto e della mia penna che scivola
tra i brividi rivisti ogni momento,
tra le righe in cui abbiam detto tutto il troppo
che avremmo dovuto tacere.
Dovrei scrivere e placare questa giostra
che corre e s'impenna, che ritorna e ancora stride,
mentre invece l'occhio mio si chiude stanco
in cerca del tuo labbro mordicchiato eppur che ride,
e mentre riscopro senza senso troppi gesti,
ricordo come corresti con la bocca tua a sopire la mia voce.
Ti cerco ed ho paura.
Vorrei parlarti
con quel silenzio comune e consueto che due affini
dovrebbero poter condividere più spesso,
per riprendere la lingua del cuore,
per fare questa rima con amore,
per tornare in quel parco, e guardarci come solo noi sappiamo.
Cercami anche tu...
Lascia che sia il tuo bisbiglio a diventare mio sorriso,
prova a ricomporre quel tatuaggio, stupendo eppur diviso,
di un nostro abbraccio in un mattino di Roma con il sole.
VIENI
Vieni a me come sempre,
sorridi mentre con gli occhi ridi,
mentre mi baci, mentre la mano tua mi accarezza,
godi di me e lasciami solo,
Vai via come sempre
nel tuo solito freddo lontano,
quello che per me hai già destinato...
da sempre.
sorridi mentre con gli occhi ridi,
mentre mi baci, mentre la mano tua mi accarezza,
godi di me e lasciami solo,
Vai via come sempre
nel tuo solito freddo lontano,
quello che per me hai già destinato...
da sempre.
BITTER BYE
Tease me again.
I'm tired of my tears,
terrified of your cruelty
right now I lie totally torn.
Trembling...
It's cold and you're cold,
as a wound...
Bleeding fears I run away,
I hope you stay
happy as you made me once,
Enchanting as your last glance was.
I'm tired of my tears,
terrified of your cruelty
right now I lie totally torn.
Trembling...
It's cold and you're cold,
as a wound...
Bleeding fears I run away,
I hope you stay
happy as you made me once,
Enchanting as your last glance was.
GLANCE
Look at me,
feel my dreams, but don't ask anything about 'em...
hug my wisdom and my hope,
kiss me and shut up,
I'm not lying for anyone,
I'm not yours,
I'm just here...
P.S.: I apologize because of the English, with time passing on I guess I improved, which means at the current stage I could write something possibly... worst!!!! :D
feel my dreams, but don't ask anything about 'em...
hug my wisdom and my hope,
kiss me and shut up,
I'm not lying for anyone,
I'm not yours,
I'm just here...
P.S.: I apologize because of the English, with time passing on I guess I improved, which means at the current stage I could write something possibly... worst!!!! :D
CIAO PRINCIPESSA
Vanno via con te molte mie parole,
scivolate sulla tua schiena
in una mia lacrima arida
la notte scorsa.
Mi piaci come il sapore della tua pelle,
come l'odore delle delle nostre affinita'.
Di te rimane il mio mi manchi,
la mia voglia di averti,
il freddo in aeroporto in attesa
di un aereo in ritardo.
Mi sai di magia e mi sapevi di bellezza,
ma io voglio carezze dalla vita
come quelle che darei ancora al tuo viso,
ma se con me non sorridi
non posso farlo io per entrambi.
Cia principessa,
sii lieve con te,
ama.
scivolate sulla tua schiena
in una mia lacrima arida
la notte scorsa.
Mi piaci come il sapore della tua pelle,
come l'odore delle delle nostre affinita'.
Di te rimane il mio mi manchi,
la mia voglia di averti,
il freddo in aeroporto in attesa
di un aereo in ritardo.
Mi sai di magia e mi sapevi di bellezza,
ma io voglio carezze dalla vita
come quelle che darei ancora al tuo viso,
ma se con me non sorridi
non posso farlo io per entrambi.
Cia principessa,
sii lieve con te,
ama.
LE MIE PAROLE / WORDS BY ME
ITA
La prima cosa che voglio fare è recuperare le cose a cui tengo di più che ho scritto nel vecchio blog:
http://www.myspace.com/sofadelbarone/blog
e riportarle qui, le cose nuove arriveranno col tempo...
ENG
First of all I want to copy what I wrote and I like the most from my previous blog:
http://www.myspace.com/sofadelbarone/blog
and paste them here, new threads will come then...
La prima cosa che voglio fare è recuperare le cose a cui tengo di più che ho scritto nel vecchio blog:
http://www.myspace.com/sofadelbarone/blog
e riportarle qui, le cose nuove arriveranno col tempo...
ENG
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INTRO
ITA:
L'ultimo mio post in un blog è stato scritto due anni fa esatti, ovvero il 2 marzo 2011. Stanotte si realizza il primo passo del progetto che avevo da allora di riprendere a scrivere un blog riparte, ci metterò tutto l'impegno che posso... Benvenuto a chiunque avrà la pazienza di seguirmi...
ENG:
My last ever published post in a blog is exactly 2 years old, infact I wrote it on the 2nd of March 2011. Tonight the project I had of starting a new blog makes its first step, I can only promis I will be committed o this project as much as I can,,, Welcome to everyone is willing to exercise their patience by following me
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