Saturday, March 2, 2013

RESTA ANCORA


Resta questa notte,
entra nei miei sogni e distruggili,
fanne cenere,
che siano terra bruciata,
territorio sottomesso a te,
mia regina decadente.
Non farmi aspettare,
non posso prolungare quest'agonia
che corrode le mie viscere.
Apri infine
le mie maledette ferite,
cospargile col tuo sale,
fammi soffrire, sentire ancora il dolore
che ti nasce dal midollo spinale
offuscandoti la mente.
Sconvolgi i miei sensi,
i miei limiti,
fammi provare almeno un'altra volta
il sapore aspro della vita
che scorre nel sangue "sporco".
Non sarò mai il tuo principe azzurro,
non sarò mai un principe,
nessuno mi vedrà a cavallo
di un bianco destriero;
potrò essere solo un dittatore,
signore assoluto dei tuoi minuti,
entrarti nel cervello, nei sogni,
nel sangue,
come una droga bastarda.
Io potrò solo incatenare
chi mi siede accanto,
dominarlo in modo assoluto
o perderlo per sempre.
Ma tu raggio di luna
mi hai ucciso,
relegandomi nella gabbia dei reietti,
mi hai incenerito col tuo calore
che mi ghiaccia le vene;
mi hai trascinato fuori del mio guscio,
gettato nella neve nuda,
mi hai aperto gli occhi
e li hai preparati alla vista
del nuovo mondo.
E allora non negarmi il tuo ultimo respiro,
voglio annegare nel tuo spirito,
assorbirne l'odore e l'essenza,
fondermi ancora per poi scindermi
e rigenerarmi come l'Araba Fenice.
So che lo vuoi,
non nasconderti,
torna ad essere lava fluente,
poesia assoluta e musica delle stelle,
profumo della terra e del mio corpo,
hashish aromatico e prelibato,
che mi schiuderà definitivamente
le porte di un'altra dimensione.

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