Il silenzio della sconfitta s'estende sulle terre sconvolte
immobile fantasma
di una fierezza annegata in rivoli vermigli
senza scampo, soggiogata.
Se solo gli dei fossero stati benigni un poco, quel solo istante bastante
ad annunciare il massacro,
non ci saremmo difesi, non avremmo mostrato il petto al nemico,
per ottenere la dubbia gloria, la possanza intrisa di arte macabra
che rigurguta dalle pile di cadaveri, obelischi di lacrime di difensori
strenui, ma ormai senza vita..
Percorro lentamente quest'agonia, soffrendo ogni passo che muovo
verso la contrada dei signori di queste genti,
verso la contrada che mia fu per censo e dinastia!
I vinti depongano le armi ai piedi ai nuovi sovrani,
s'inginocchino i vinti agli invitti invasori.
Alesia è caduta, Alesia è scomparsa, Alesia è distrutta, Alesia è finita...
Tra i fumi dei roghi si consumino gli eroi,
Alesia che fosti mai più tornerai,
Signore che fui, ai tuoi piedi, in ginocchio,
depongo il mio scudo, lo spadone scheggiato, l'elmo squarciato
il mio capo piegato
il mio orgoglio finito...
Alesia è caduta, Vercingetorige piange, novella regina
invadi il mio cuore, un alloro ti cinge.
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