Nella cornice fuori sincrono di una pungente pioggia di Giugno,
muovo stanco i passi umidi, nell'imbrunire di un giorno sfumato
tra gesti e pensieri, che in me non han lasciato traccia.
È l'anticamera dei momenti che ho nascosto, che ho preservato gelosamente,
che ho sottratto all'invadenza vorace del monotono susseguirsi dei giorni in cattività...
L'attesa non pesa.
Scegliere le parole e sorridere negli occhi, mentre provo un po' a prenderti in giro,
è un morbido cioccolatino che anelo, le dita scivolano, poco importa...
Sia tutta la notte, o un semplice scambio, il riflesso della luce elettronica sul mio volto
fa anche del crepuscolo una morbida aurora...
È tempo di scriverti...
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