Non è l'impeto della montagna che si sgretola, nè la furia dell'onda
che tutto travolge imbizzarrita e tonante.
Non è il morso della sete, che dell'incavo della gola
fs un profondo deserto roccioso e riarso,
un canyon a cui han strappato l'acqua.
Non è l'aroma voluttuoso della tentazione,
il brivido del sesso, del morso, delle carni in amplesso.
Invero è l'appuntamento mai dato,
il dialogo sopito e ritrovato,
lo sfiorarsi virtuale e distante, distinto dallo spazio reale.
È il tuo chiedere sussurrato e sorriso,
qundo anche l'ombre, assopite, scivolano nei sogni.
Questo, per me, è irresistibile.
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